Festa Patronale S. Maria delle Grazie e S. Stefano
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L'evento si terrà a Pietrasecca (AQ, frazione del Comune di Carsoli) il 4, 5 e 6 Settembre 2009

Pietrasecca è una frazione del comune di Carsoli (AQ), collocata tra questo comune e quello di Sante Marie. L'abitato del centro storico presenta case costruite per difesa a picco su uno sperone roccioso (Vena Cionca) sopra la "Valle Marino". Un notevole sviluppo abitativo si ebbe dopo il 1860 e portò le costruzioni fino all'attuale Piazza delle Canapine ed a ricoprire parte di Monte Dritto. Il paese si è poi espanso verso Est dove sono attualmente i quattro palazzi delle case popolari. Nuove costruzioni sono sorte il località Ara delle Pietre (ar'elleprete) ed hanno portato gli insediamenti abitativi lontano dal centro storico che è rimasto quasi del tutto disabitato: Si ripopola nel periodo estivo con gli abitanti emigrati soprattutto nella Capitale.

Nel luogo si trovava forse un centro fortificato degli Equi, mentre la presenza romana è testimoniata da frammenti ceramici e da un'iscrizione funeraria. Secondo la tradizione locale la fondazione dell'attuale abitato si deve al "Re Pipino" che qui avrebbe fondato un castello dove sarebbe morto nell'810 per essere sepolto a "Fosso Feca". Venne espugnata, insieme a Saracinesco, dai Saraceni in ritirata sulla via Valeria e successivamente riconquistata dalle truppe papali.

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Evento Festa Patronale S. Maria delle Grazie e S. Stefano
Date 4, 5, e 6 Settembre 2009
Luogo Pietrasecca
Comune stemma-carsoli.png Carsoli
Regione stemma-abruzzo.png Abruzzo
Provincia stemma-laquila.png L'Aquila
Coordinate 42°8′N 13°8′E
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Si apprezzano ancora i resti delle opere fortilizie erette nei secoli sia con tecniche occidentali che orientali. L'abitato della cittadella interna è cinto da una poderosa muraglia di cui, dopo i vari terremoti occorsi nei secoli, si conservano alcune tracce notevoli.

La possanza della rocca originaria è osservabile soprattutto dal lato nord-ovest, in prossimità dell'odierno cimitero. Da questa angolazione si può infatti osservare la maggior parte delle opere fortilizie superstiti. La località fu fortificata fin da epoca remota, già prima della dominanza equa, per la sua posizione strategica. Posizione che conservò in epoca romana sulla direttrice della consolare Valeria e rafforzò in epoca medioevale per essere al confine tra i longobardi ducati di Spoleto e di Benevento. Gli attuali resti del castello hanno caratteristiche costruttive simili a quelle di altre strutture difensive del territorio, costruite tra la fine del X e gli inizi dell'XI secolo, ma recano in sé anche opere murarie arabe oltre che occidentali medioevali.

Il toponimo di Petram Siccam è citato per la prima volta in un documento del 1074. Nel XV secolo passò dal dominio degli Orsini, conti di Tagliacozzo, alla baronia di Collalto e quindi, alla fine dello stesso secolo, ai Savelli. Nel 1655 è documentata una forma di autonomia ("Università di Pietrasecca"). Uno spaccato dell'economia e della vita sociale dell'epoca è documentata dal "Catasto del 1749" di recente ritrovato. L'8 dicembre del 1860, a due Km. c.a da Pietrasecca si verificò la cattura del Generale legittimista spagnolo José Borjès venuto in Italia per riconquistare il Regno a Francesco II.

Deluso dal comportamento delle bande brigantesche meridionali finanziate dallo stesso Re, stava andando a Roma per dissuaderlo dal continuare a spendere inutilmente il suo denaro. Ad 8 Km. dal confine pontificio fu catturato e fucilato lo stesso giorno a Tagliacozzo, senza processo, dai Bersaglieri del Regno al comando del Maggiore Enrico Franchini. Nel terremoto di Avezzano del 1915 crollò la chiesa di Santo Stefano, ricostruita in seguito, con un progetto moderno, più in basso, all'ingresso del paese. Agli inizi del XX secolo il paese superava i 1.000 abitanti,mentre oggi superano di poco i 200.

Lo spopolamento è stato determinato da scarse possibilità di occupazione nel posto e dalla conseguente emigrazione soprattutto a Roma. Nel 1984 è stata scoperta una meravigliosa grotta Grotta grande del Cervo che, unitamente alla già conosciuta Grotta dell'Ovito, ha riacceso le speranze di una prossima rivitalizzazione del centro con la valorizzazione turistica delle stesse grotte inserite dalla Regione nella "Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca".

Per maggiori informazioni, visitare il sito Pietrasecca.org

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